domenica 22 novembre 2009

FOTO DELLA SERATA DANTESCA


Qui sotto vi mostriamo alcune foto della serata della lettura dantesca. A breve sarà pronto un estratto video.

Grazie a tutti quanti sono intervenuti!


sabato 14 novembre 2009

SERATA DANTESCA IN CERTOSA


Vi aspettiamo numerosi questa sera presso la Certosa Cantù alle ore 21 per assistere alla lettura dantesca del XXVI canto dell'Inferno.
Il ricavato della serata verrà devoluto a Telethon.

Insomma, una serata tra letteratura
e aiuto alla ricerca!

mercoledì 11 novembre 2009

QUALCHE INFORMAZIONE SUL CANTO DI ULISSE

Il canto XXVI dell'Inferno, più noto come il Canto di Ulisse, vede i due pellegrini, Dante e Virgilio, nell’ottava bolgia, laddove si trovano i consiglieri fraudolenti, i quali, come pena, vagano avvolti da una fiamma appuntita a forma di lingua. Il contrappasso si può così sintetizzare: così come in vita suscitarono coi loro consigli liti e sventure, così ora sono avvolti in una fiamma e, poichè turbarono la pace e il riposo altrui, vanno vagando per la bolgia senza riposo.
Il canto può essere diviso in quattro momenti importanti.
Il primo coincide con l'invettiva di Dante nei confronti della sua Firenze. "Godi, Fiorenza, poi che se' sì grande...": così esordisce il poeta, esortando la città, con amara ironia, a rallegrarsi per la sua grandezza, visto che il suo nome si diffonde per mare e per terra e perfino all'Inferno; in più le predice prossime sventure che verranno da Prato e da altre città, augurandosi con dolore di vederle quanto prima compiute.
Nel secondo, Dante e Virgilio, risalendo una parete rocciosa, giungono in un punto da cui possono scorgere il fondo dell'ottava bolgia, nella quale si trovano i consiglieri fraudolenti. Il poeta fiorentino, vedendoli, ripensa che essi hanno fatto "pessimo uso del loro ingegno" e perciò è indotto a tenere a freno più del solito il suo ingegno, "largitogli dalle stelle e dalla Grazia divina", affinchè sia sempre guidato dalla virtù e non ne rimanga privo per colpa propria. Nel fondo della bolgia si aggirano molte fiammelle, ciascuna delle quali nasconde alla vista il peccatore condannato.
Quindi, nel terzo momento, sono le figure di Ulisse e Diomede a dominare il quadro. Dante, tra tutte le fiamme, ne scorge una con due punte e chiede a Virgilio, stranito, chi è punito lì dentro. Il Maestro risponde che vi stanno Ulisse e Diomede, che "subiscono insieme la vendetta di Dio, così come in vita ne affrontarono insieme l'ira, espiando l'insidia del cavallo di legno" usato per espugnare Troia, l'artificio con cui Achille è stato strappato all'amata Deidamia e il rapimento del Palladio. Dante, incuriosito, vuol parlare ai due spiriti, ma Virgilio lo invita ad astenersi e di lasciarlo parlare, perchè essi, essendo greci, non si degnerebbero di rispondergli, appartenendo ad un'altra civiltà.
Il quarto momento del canto è occupato dal racconto dell'ultimo viaggio e della fine di Ulisse. Virgilio, non appena la fiamma si avvicina, invita le anime, in nome dei versi ad essi dedicati nell'Eneide, a non muoversi e chiede a Ulisse di narrare della sua morte. Dopo la sosta presso la maga Circe, nè l'affetto per il figlio, nè la pietà per il vecchio padre, nè l'amore per la moglie Penelope hanno potuto trattenerlo dal desiderio incontenibile di esplorare il Mediterraneo occidentale fino alle colonne d’Ercole, limite del mondo conoscibile che l'uomo non dovrebbe oltrepassare. Qui giunto, si rivolge ai fedeli compagni per invitarli a seguirlo, ricordando loro "l'alta missione dell'uomo sulla terra, che è quella di praticare la virtù e di apprendere la scienza". Il discorso infiamma a tal punto i membri dell’equipaggio che i remi parvero trasformarsi in ali e la nave volare sulla superficie dell’oceano inesplorato. Cinque mesi dopo il passaggio attraverso lo stretto di Gibilterra, una montagna altissima appare all’orizzonte: la gioia per questa visione si tramuta in dolore perchè da quella terra si scatena un turbine, che gira la nave per tre volte nel vortice delle onde; l'imbarcazione si inabissa nel mare, il quale poi si chiude sopra di essa.

mercoledì 4 novembre 2009

ELETTO IL NUOVO PRESIDENTE

Dopo le dimissioni di Lorenzo Vigo avvenute lo scorso agosto e il periodo di reggenza di Alberto Bosoni, l’Associazione Culturale La Barbatella ha eletto all'unanimità il suo nuovo presidente nella persona di Elisabetta Officio.

L'associazione, pertanto, va incontro ad un naturale ricambio che funzionerà da germoglio per nuove esperienze. Nei primi due anni di vita, essa ha mostrato di amare la cultura a tutto tondo e di riuscire a coinvolgere i concittadini casteggiani nelle sue iniziative, sempre molto seguite e apprezzate. Vari sono stati gli eventi di punta: il concerto bandistico di Natale, organizzato con la Croce Rossa di Casteggio al fine di devolvere le offerte per l'acquisto di una nuova autoambulanza; il Requiem di Mozart che ha incantato tutta la Chiesa del Pistornile: un evento di grandi dimensioni, con protagonisti di tutto rispetto, per il quale i presenti hanno mostrato moltissimo interesse; l'incontro con Marcello Veneziani, giunto a Casteggio per presentare il suo libro sul '68: una conversazione - quella tra Veneziani e Guerrini - che ha appassionato il pubblico in sala e lo ha coinvolto direttamente nella discussione.
Oltre all'elezione del presidente nella persona di Elisabetta Officio, ecco le altre cariche in cui la quota rosa certamente non manca: Francesca Casarini e Alberto Bosoni, vicepresidenti; Ilaria Chiapparoli, segretaria; Carlo Piccinini, tesoriere; Aldo Bonaventura, addetto stampa.


Il presidente dimissionario, Lorenzo Vigo, ricorda con enorme piacere il periodo della sua presidenza:

E' stata un'esperienza unica, possibile solo grazie ad un grande gruppo. Oggi siamo una realtà e sono sicuro di lasciare il progetto in buone mani che continueranno su questa strada.

La neoeletta Elisabetta Officio, orgogliosa di questa dimostrazione di fiducia e di stima che i soci le hanno tributato, ha affermato che si impegnerà a svolgere al meglio il suo lavoro, seguendo la scia del predecessore.

Credo che la forza di questa associazione stia nel gruppo e nell’armonia che lo anima. Siamo tutte persone con molta voglia di fare per la nostra città e se ciò che verrà da noi offerto piacerà al pubblico e soprattutto ai nostri concittadini, sarà solo grazie al lavoro svolto da tutti coloro che con tanto entusiasmo sono il motore de La Barbatella.

Entrambi hanno posto l'accento sul fattore "gruppo", il quale è stato il vero valore aggiunto dell'associazione: una comunione di persone legate non solo dall'amore per la propria terra d'origine, ma da sincera amicizia e grande stima personale. Ed è anche per questi motivi che l'obiettivo del gruppo che compone "La Barbatella" continuerà a rimanere il medesimo per il quale è nato: rendere la cultura in tutte le sue forme facilmente fruibile, renderla un'occasione di incontro e di crescita per la popolazione, renderla un mezzo di valorizzazione per Casteggio e del suo territorio.


giovedì 17 settembre 2009

MUSICA FLAMENCA A CASTEGGIO


Il Festival Ultrapadum è fin dal 1993 una delle più importanti rassegne musicali della Provincia di Pavia. Si tratta di una rassegna itinerante, in oltre 40 comuni, allestita dalla Società dell'Accademia di Voghera, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Pavia.

"L’ambizione degli organizzatori, che di anno in anno si è rivelata decisamente vincente, è quella di coniugare la musica con le notevoli potenzialità ambientali e culturali dell’Oltrepò Pavese. La forza del Festival sta nello sfruttare questo binomio per creare quel valore aggiunto, l’atmosfera, che rende un momento unico e irripetibile. Avvicinare la gente alla musica, dunque."

Siamo così lieti di invitarvi

domenica 20 Settembre 2009, alle ore 21,15, al concerto

“La Spagna e Garçia Lorca”

Quartetto di musica flamenca

presso l'Auditorium Certosa Cantù di Casteggio.

lunedì 31 agosto 2009

FESTIVAL DEI SAPERI 2009


Anche quest'anno, come d'abitudine al principio di settembre, Pavia ospita una rassegna culturale che ogni anno porta in città importanti personaggi: il Festival dei Saperi, giunto alla 4^ edizione, si tiene dal 10 al 13 settembre 2009. Il tema di quest'anno è L'uomo e la terra: il primo dialogo.

Cogliamo l'occasione per invitarvi a seguire alcuni appuntamenti.
  • Homo viator. Scoperta e preso di possesso dello spazio territoriale negli itinerari medievali di pellegrinaggio. Lectio magistralis di Franco Cardini. Piazza della Vittoria, giovedì 10 settembre, ore 18,30.
  • La mafia e il suo territorio. Conversazione con Giancarlo Caselli e Adolfo Sabella, modera Vittorio Grevi. Università degli Studi di Pavia, Cortile delle Statue, giovedì 10 settembre, ore 21,00.
  • Lessico civile: Immigrazione. Gianpaolo Calchi Novati. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, sabato 12 settembre, ore 12,00.
  • Lessico delle scienze: Nuovi farmaci per la lotta alla tubercolosi. Giovanni Riccardi. Sala conferenze del Broletto, sabato 12 settembre, ore 16,00.
  • Terra, un pianeta fortemente sismico. Lectio magistralis di Enzo Boschi. Università degli Studi di Pavia, Aula Magna, sabato 12 settembre, ore 18,00.
  • Lessico civile: Convivenza democratica. Salvatore Veca. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, domenica 13 settembre, ore 12,00.
  • Lessico delle scienze: Ingegneria delle proteine. Ermanno Gherardi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 16.
  • Lessico delle scienze: Terremoti e grandi opere. Michele Calvi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 17.
  • Ron in concerto. Piazza della Vittoria, domenica 13 settembre, ore 20,30.
  • Lampi di genio. Omaggio pirotecnico al Ticino. Lungoticino (zona Ticinello), domenica 13 settembre, ore 22,30.

Per maggiori informazioni:

mercoledì 12 agosto 2009

MAIRANO OSPITA VIVALDI


presentazione concerto IN RICORDO...


Giunta è la primavera e festosetti la salutan gl'augei....è l'incipit del sonetto che venerdì sera, 14 agosto ore 21.15, introdurrà una serata speciale sulle colline casteggiane.
L'associazione Amici di Mairano insieme con La Barbatella, in occasione della tradizionale festa patronale di metà agosto che celebra la frazione di Mairano, presenteranno un appuntamento musicale di grande spessore. I Maestri Torciani e la loro orchestra d'archi faranno rivivere le emozioni e i profumi de "Le Quattro Stagioni", capolavoro di Antonio Vivaldi.
"il concerto è intitolato In Ricordo... - spiega Don Pino Mazza, presidente degli Amici di Mairano - perchè vuole essere si un momento di musica, ma anche e soprattutto di raccoglimento per la comunità di Mairano per salutare amici e soci che nell'ultimo anno ci hanno lasciato."
La serata è frutto della collaborazione degli Amici di Mairano con La Barbatella, presieduta da Lorenzo Vigo: "Siamo felicissimi che gli amici ci abbiano chiesto di collaborare con loro a questo Ricordo, sintomo della stima reciproca fra le associazioni e di come il tessuto socio-culturale di Casteggio sia propositivo e produttivo."

Venerdì 14 Agosto, ore 21,15 presso la piazzetta

della chiesa di Mairano.


VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!!