siamo lieti di annunciarvi che è pronto il nuovo sito.
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Ogni concerto o esibizione, indipendentemente dal rilievo pubblico o dalla natura dell'evento in cui è inserito, rappresenta per il coro l'opportunità di vivere nuove emozioni e di condividerle con chi ascolta, oltre a rappresentare lo stimolo per migliorare qualità e livello tecnico, anche grazie ai professionisti della musica che collaborano con la nostra formazione. Il JSC è sempre teso ad esplorare nuove dimensioni di espressione ed a raggiungere maggiore maturità e qualità interpretativa, per rendere sempre più efficaci, coinvolgenti ed emozionanti le occasioni di incontro con chi ama questo genere musicale o con chi, per la prima volta, si trovasse ad ascoltarlo.
E' stata un'esperienza unica, possibile solo grazie ad un grande gruppo. Oggi siamo una realtà e sono sicuro di lasciare il progetto in buone mani che continueranno su questa strada.
Credo che la forza di questa associazione stia nel gruppo e nell’armonia che lo anima. Siamo tutte persone con molta voglia di fare per la nostra città e se ciò che verrà da noi offerto piacerà al pubblico e soprattutto ai nostri concittadini, sarà solo grazie al lavoro svolto da tutti coloro che con tanto entusiasmo sono il motore de La Barbatella.
Il Festival Ultrapadum è fin dal 1993 una delle più importanti rassegne musicali della Provincia di Pavia. Si tratta di una rassegna itinerante, in oltre 40 comuni, allestita dalla Società dell'Accademia di Voghera, con il patrocinio di Regione Lombardia e della Provincia di Pavia.
"L’ambizione degli organizzatori, che di anno in anno si è rivelata decisamente vincente, è quella di coniugare la musica con le notevoli potenzialità ambientali e culturali dell’Oltrepò Pavese. La forza del Festival sta nello sfruttare questo binomio per creare quel valore aggiunto, l’atmosfera, che rende un momento unico e irripetibile. Avvicinare la gente alla musica, dunque."
Siamo così lieti di invitarvi
domenica 20 Settembre 2009, alle ore 21,15, al concerto
“La Spagna e Garçia Lorca”
Quartetto di musica flamenca
presso l'Auditorium Certosa Cantù di Casteggio.


- Homo viator. Scoperta e preso di possesso dello spazio territoriale negli itinerari medievali di pellegrinaggio. Lectio magistralis di Franco Cardini. Piazza della Vittoria, giovedì 10 settembre, ore 18,30.
- La mafia e il suo territorio. Conversazione con Giancarlo Caselli e Adolfo Sabella, modera Vittorio Grevi. Università degli Studi di Pavia, Cortile delle Statue, giovedì 10 settembre, ore 21,00.
- Lessico civile: Immigrazione. Gianpaolo Calchi Novati. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, sabato 12 settembre, ore 12,00.
- Lessico delle scienze: Nuovi farmaci per la lotta alla tubercolosi. Giovanni Riccardi. Sala conferenze del Broletto, sabato 12 settembre, ore 16,00.
- Terra, un pianeta fortemente sismico. Lectio magistralis di Enzo Boschi. Università degli Studi di Pavia, Aula Magna, sabato 12 settembre, ore 18,00.
- Lessico civile: Convivenza democratica. Salvatore Veca. Università degli Studi di Pavia, Cortile dei Caduti, domenica 13 settembre, ore 12,00.
- Lessico delle scienze: Ingegneria delle proteine. Ermanno Gherardi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 16.
- Lessico delle scienze: Terremoti e grandi opere. Michele Calvi. Sala conferenze del Broletto, domenica 13 settembre, ore 17.
- Ron in concerto. Piazza della Vittoria, domenica 13 settembre, ore 20,30.
- Lampi di genio. Omaggio pirotecnico al Ticino. Lungoticino (zona Ticinello), domenica 13 settembre, ore 22,30.
Venerdì 14 Agosto, ore 21,15 presso la piazzetta
percorso cronologico attraverso il mondo e l’arte del pittore olandese, la possibilità di capire, tramite le sue opere, la sua formazione pittorica. Più di cento capolavori tra disegni e tele provenienti dal Kröller-Müller Museum di Otterlo (Olanda) raccontano l’ anima più intima dell’autore, la sua crescente passione per l’arte, la sua vita da nomade, il rapporto con il fratello Théo. Inizia a dipingere a 27 anni van Gogh, inizia a studiare e riprodurre scene di vita contadina, zappatori, lavoratori. Il suo mondo, semplice e povero, diventa il suo bellissimo modello. E’ un pittore sociale, rappresenta la fatica e la sofferenza della sua gente cercando di dare forma ai loro visi e alle loro emozioni…”Un contadino è più vero coi suoi abiti di fustagno tra i campi, che quando va a Messa la domenica con una sorta di abito da società. Analogamente ritengo sia errato dare a un quadro di contadini una sorta di superficie liscia e convenzionale. Se un quadro di contadini sa di pancetta, fumo, vapori che si levano dalle patate bollenti – va bene, non è malsano; se una stalla sa di concime – va bene, è giusto che tale sia l'odore di stalla; se un campo sa di grano maturo, patate, guano o concime – va benone, soprattutto per gente di città”.
espressioni. Ma è una figura generalizzata e spesso caratterizzata da coppie di altre opere. Van Gogh in breve tempo prende sempre più consapevolezza dei suoi mezzi, studia le forme e la tecnica, sperimenta matite, carboncino, acquerelli. I soggetti cominciano a diventare personali come personale comincia ad essere lo stile, il tratto, brutale e vigoroso. Disegna paesaggi e persone, suoi compaesani, la lavanderia che vede dalla finestra, vedute della città. Lo zio, mercante d’arte, compra i suoi lavori e gli fa le prime commissioni. Fondamentale nella vita e nell’arte di van Gogh fu il rapporto con il fratello Théo con cui intrattenne un rapporto epistolare per tutta la vita nel quale l’autore stesso racconta i suoi lavori e i suoi tormenti, le difficoltà economiche, le idee: è la possibilità di vedere come il pittore viveva e soffriva nel suo mondo, come trasformasse in linea e colore una verità tutta sua regalandola a noi sotto forma di emozione. Piccole deviazioni dalla realtà, le rughe come solchi ma ta
nto profonde quanto vere nel raccontare il volto del vecchio marinaio, le mani rovinate. Butta il colore sulla tela, la pennellata grossa, ruvida, maestosa all’impatto: nulla è da immaginare o interpretare perché la verita che van Gogh mette nei suoi lavori è la verità vera. Giù giù fra i mile disegni e gli studi si arriva alla sala dedicata all’arte compiuta del maestro: un autoritratto, i cipressi, il giardino dell’ospedale, gli ulivi. Alcuni tra i suoi più grandi capolavori lì a testimoniare cosa era diventata la pennellata incerta degli anni addietro, come era cambiata la linea, il colore…“So benissimo che la tela ha dei difetti ma, rendendomi conto che le teste che dipingo adesso sono sempre più vigorose, oso affermare che "I mangiatori di patate", insieme con le tele che dipingerò in avvenire, resteranno.”
Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento. Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono. L'unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.C. Dickens
Un giorno senza un sorriso è un giorno perso.
Charlie Chaplin